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Cos'è il Kitesurf

cos'è il kitesurf

Kitesurf: cos'è e cosa significa

Sei alla ricerca di un nuovo sport estivo e vuoi scoprire cos’è il kitesurf perché ne hai molto sentito parlare, magari in termini entusiastici?

Di seguito ti proponiamo un bigino per imparare in maniera facile e rapida tutto quel che ti serve sapere sull’argomento.

E se alla fine ti fosse venuta voglia di cimentarti con questo sport meraviglioso, ti rimandiamo al motore di ricerca di SportAdvisor per scoprire dove praticare il kitesurf.

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Cosa significa kitesurf?

In inglese “kitesurf” significa letteralmente “surf con aquilone”, dall’unione delle due parole “kite” (aquilone) e “surf”, indicante la tavola da surf.

Leggi anche: Cos’è il SUP

cosa significa kitesurf

Cos’è il kitesurf?

Come si può evincere dal significato del termine (“surf con aquilone”), il kitesurf consiste nel navigare in equilibrio su una tavola da surf trainata da un aquilone.

Questo, ovviamente, non è un classico aquilone di quelli che fanno volare i bambini. Piuttosto, è più simile a un piccolo parapendio, una vela che trainata dal vento si trascina dietro la tavola da surf.

L’aquilone è legato a una barra, grazie alla quale è anche possibile “pilotarlo”. Aggrappati a questa barra, quindi, nei giorni di vento ci si può imbarcare al lago o al mare, per farsi trascinare in velocità dall'aquilone sulla superficie dell’acqua e compiere salti ed evoluzioni sulle onde.

Kitesurf: quali sono i benefici?

Se sei in cerca di buoni motivi per fare kitesurf, possiamo partire dal principale: si tratta di uno sport incredibilmente divertente.

Ma il kitesurf comporta anche benefici per la salute:

  • Migliora l’equilibrio
  • Rafforza i muscoli, in particolare di addominali, cosce, spalle e bicipiti
  • Favorisce la produzione di serotonina e dopamina, alleviando lo stress

Leggi anche: Cos'è il parapendio?

kitesurf benefici

Kitesurf: cosa serve per praticarlo?

Prima di tutto, per praticare il kitesurf ti serve qualche lezione pratica. Non che si tratti di uno sport particolarmente complicato, anzi: in genere già in due o tre lezioni è possibile apprenderne le basi. Ma è comunque bene sapere a cosa si andrà incontro prima di prendere il largo.

Del resto, se è vero che nella sua componente più essenziale il kitesurf è accessibile e può essere praticato anche in giovane età, in certe condizioni meteorologiche e in determinati luoghi può rivelarsi decisamente impegnativo, per cui un pizzico di prudenza è d’obbligo.

Prima di partire per conto tuo, quindi, fai pratica con un insegnante. E non prendere il largo senza informarti delle peculiarità del tratto d’acqua in cui stai per surfare e delle condizioni del vento.

Detto questo, se vuoi praticare il kitesurf ti serve innanzitutto una buona tavola. Ce ne sono tre tipi principali:

  • Surf: tavola con un preciso senso di navigazione (perché il davanti, appuntito, è diverso dal dietro, più arrotondato)
  • Twin Tip: tavola simmetrica avanti e dietro, non richiede una ruotazione per girarsi di 180°
  • Foil: tavola direzionale più complessa, perché è dotata anche di una barra con pinna, che con la velocità si solleva dall’acqua

Assieme alla tavola ti serviranno la barra di guida e il kite: se sei alle prime armi, ti conviene partire da un’attrezzatura base, adatta a tutti.

Cerca poi di bilanciare ragioni economiche e qualità: va bene non spendere troppo per l’attrezzatura, ma cerca comunque di procurarti tavola e kite resistenti e realizzati con buoni materiali.

Per finire, se navighi in acque gelide o al di fuori del periodo estivo (o semplicemente se sei freddoloso), potrebbe risultarti utile una muta.

Ora che sai cos’è il kitesurf, sei pronto per la tua prima uscita? Allora trova un istruttore capace e… buon divertimento!

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